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Psicologo clinico, Counsellor life coach

A chi rivolgo

il mio aiuto psicologico

Quali sono le persone che possono rivolgersi a me per un aiuto psicologico? Diciamo innanzitutto che il tipo di intervento psicologico che propongo è individuabile tra le attività dello Psicologo, come definite dall’Art.1 della L.56/89: Prevenzione, Diagnosi, Abilitazione-Riabilitazione e Sostegno Psicologico.
Vincenzo D'Angelo, psicologo clinico, counsellor, life coach, operatore Shiatsu e terapista Cranio Sacrale Avellino
Il Counseling Psicologico è un’attività che si colloca trasversalmente a quelle qui elencate, e la definizione che alcuni autori ne hanno dato nel corso del tempo rispecchia piuttosto fedelmente l’esatto tipo di approccio con cui cerco di coinvolgere le persone in un percorso psicologico.
Woolfe & Dryden (1996), ad esempio, definiscono il Counseling Psicologico come uno strumento mediante il quale “si cerca di migliorare il funzionamento psicologico, l’efficacia e il benessere di individui che hanno incontrato dei problemi (non necessariamente malati) che generano infelicità e un livello di funzionamento al di sotto di quello desiderato”.
Altrettanto significativa è la definizione che ne danno Carrol e Walton (1997): “Obiettivo del Counseling è promuovere la crescita e l’autonomia, incoraggiare i clienti a prendersi cura di sé stessi, a essere assertivi e a sviluppare il proprio potenziale”.
Disagio Esistenziale e scoperta del Sé
I motivi per i quali è possibile richiedere un aiuto psicologico come quello da me offerto sono pertanto individuabili in tutte quelle aree che riguardano momenti di difficoltà esistenziale legati, ad esempio, a cambiamenti importanti nel proprio ambiente di vita, alla rielaborazione del lutto, ai sentimenti di perdita e a difficoltà di tipo relazionale nella coppia, nella famiglia, nelle amicizie e negli ambienti lavorativi. Ma la richiesta di aiuto può naturalmente emergere anche dal desiderio di scoprire la propria autenticità, di esplorare potenzialità e risorse attualmente non utilizzate o di dare un senso a qualche forma di inquietudine interiore.
In linea con l’esperienza da me maturata e con le mie caratteristiche personali, mi rivolgo in via pressoché esclusiva all’individuo adulto, in possesso di adeguate capacità di riflettere su sé stesso (capacità di insight che dal dizionario di psicologia le Garzantine viene definito così:
“Termine inglese che letteralmente significa “vedere dentro”. Non traducibile esattamente, in italiano è reso con “intuizione” o “illuminazione” […]. Con questo termine, che assume significati diversi nei vari ambiti disciplinari, si intende la risoluzione di un problema, da tempo incubato, con un’idea improvvisa, vissuta come esperienza interiore, che permette di visualizzare il problema nella sua globalità, raggiungendo in pochi attimi la soluzione cercata”).
Amo relazionarmi professionalmente con persone in cui cuore, mente ed emozioni, benché segnati da una transitoria fase di sofferenza, sono testimoni di un anelito alla revisione delle proprie priorità e dei propri valori esistenziali. E tutto questo, al fine di portare alla luce il proprio potenziale più autentico e nobile, momentaneamente inespresso e probabilmente non del tutto conosciuto,
così da mettere in atto un processo di
trasformazione delle difficoltà in opportunità.
Una relazione di aiuto di questo tipo si sviluppa su fondamenta quali il potenziamento della propria autostima, del sentimento di autoefficacia, dell’intelligenza emotiva, della creatività personale e delle capacità empatiche e comunicative.