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C.N.C.P. Associazione di Categoria

Figura professionale:

Counselor”

(Attività professionale ai sensi della LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4)

C.N.C.P. Associazione di Categoria
La figura professionale del Counselor nasce negli anni trenta negli Stati Uniti per rispondere alle esigenze di coloro che, pur non avendo seguito studi specifici miranti alla formazione di approfondite competenze psicologiche, si trovino a svolgere un lavoro che richiede una buona conoscenza della personalità umana, o vogliono rendersi utili nel collaborare (in concertazione con figure specialistiche) al raggiungimento della realizzazione personale e professionale di chi si trova insoddisfatto della propria condizione o manifesta difficoltà nei rapporti interpersonali. In sostanza, il Counselor può essere definito come una figura professionale capace di sostenere in modo adeguato una relazione con un interlocutore che manifesta temi conflittuali personali non particolarmente complessi (anche se emotivamente significativi), senza interferire, ovviamente, col ruolo e le competenze dello psicoterapeuta o dello psichiatra.

Il Counselor è un esperto in: accoglienza, problem-solving, decisionalità,

orientamento.

Il counseling è attività professionale ai sensi della LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4 (“Disposizioni in materia di professioni non organizzate”), che disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Ambiti operativi

Career Counseling:

· Intervento mirato a ridurre i tempi di ricollocazione della persona, supportandola con successo nella ricerca di nuove opportunità professionali (attitudini a confronto con le esigenze del sociale, elaborazione curricula, aggiornamento su offerte di lavoro, business plan)

Counseling aziendale

· Supporto psicologico agli imprenditori in crisi e agli esodati

· Sostegno alle aziende nella gestione ordinaria (negoziazione vincente, ottimizzazione delle performance, empowerment, gestione di un gruppo di lavoro,

comunicazione efficace, gestione del tempo nel rispetto di sé) nelle fasi di cambiamento organizzativo (piani strategici, ricerca e sviluppo, razionalizzazione e organizzazione sostenibili)

Counseling scolastico

· Motivazione allo studio

· Integrazione operativa scuola/lavoro finalizzata all’obiettivo “realizzazione” e “autoaffermazione”

· Riduzione “dispersione” scolastica

· Adattamento alle regole sociali

· Sostegno ai docenti e ai dirigenti scolastici

Sollievo dal dolore sociale

· Colloqui peer to peercon i sofferenti che hanno problematiche sanitarie “impegnative” e/o con i caregivers (coloro i quali collaborano al programma di sostegno: familiari, amici, eventuali terapeuti, etc.)

· Counseling domiciliare

· Counseling da strada (City angels)

In ambito medico

· Intervento per favorire una maggiore empatia nel rapporto col paziente al momento della diagnosi, della prognosi e della terapia, etc.

· Contrasto al burnout

In ambito giurisprudenziale

· Separazioni, affido familiare, IVG per minorenni/maggiorenni, dipendenze, conciliazione, TSO, donazioni d’organi, medicina e psicologia del lavoro, etc.

Counseling familiare:

  • Intervento attuato a favore della famiglia e dei suoi componenti per facilitare sia una comunicazione costruttiva, basata sull’ascolto, sia una riduzione dei conflitti familiari
  • Sostegno ai genitori che intendono prendere consapevolezza del proprio ruolo e dello stile educativo da utilizzare
  • Colloqui peer to peer e progetti finalizzati di intervento, a favore di dentenuti, familiari dei detenuti e polizia penitenziaria

Counseling dell’età evolutiva:

  • Intervento mirato allo sviluppo delle potenzialità del bambino affinchè sia in grado di crescere in modo armonico e sereno, pur affrontando situazioni di stress e momenti difficili
  • Coinvolgimento dei genitori e di tutte le figure che entrano in gioco nel processo educativo e di crescita del bambino
  • Colloqui peer to peer e di gruppo
  • Intervento che punta alla risoluzione dei conflitti interpersonali responsabili di crisi e distacco emotivo.

Counseling in gravidanza e postpartum:

  • Sostegno psicologico alla coppia per favorire una serena gravidanza e superare la paura del parto e della genitorialità
  • Tecniche di rilassamento secondo il metodo Rat e il canto carnatico (Leboyer)
  • Supporto alle puerpere per prevenire forme di baby blues e/o depressione post partum
  • Consulenze sull’allattamento
Come scegliere un buon Counselor

Come scegliere un buon Counselor

Come scegliere un buon Counselor?
Il professionista che scegli deve ispirarti fiducia, dimostrarti calore ed accoglienza, dal momento che con lui affronterai aspetti importanti della tua vita.
Al termine del primo colloquio non giudicare mentalmente l’incontro, ma affidati alle prime sensazioni che hai avuto dell’insieme: la personalità e l’umanità del counselor, l’atmosfera dell’incontro, l’ambiente, quanto ti sei sentito ascoltato e libero di parlare.


Ricorda che scegliere un buon counselor dedica in genere un primo colloquio per valutare la tua domanda e per decidere se iniziare un percorso assieme o proporti un percorso alternativo.

In ogni caso possono esserti utili queste brevi linee guida per poter scegliere un buon counselor:

  • Un buon counselor fornisce informazioni chiare sul suo operato.
  • Un buon counselor definisce con te obiettivi di lavoro specifici e realizzabili.
  • Un buon counselor non ti giudica e ti rispetta.
  • Un buon counselor non ti propone subito soluzioni, ma è disposto ad ascoltare i tuoi bisogni.
  • Un buon counselor ti riceve in uno spazio adeguato e accogliente.
  • Un buon counselor ti informa sulla sua metodologia di lavoro.
  • Un buon counselor è iscritto ad un registro o ad una associazione di categoria.
  • Un buon counselor fattura. E’ un suo dovere e un tuo diritto.
  • Un buon counselor è supervisionato per garantirti correttezza e qualità dell’intervento offerto e procedere efficacemente nella propria attività professionale.
  • Un buon counselor si sottopone a supervisione per accedere a stimoli per lo sviluppo professionale e il proprio benessere personale, prevenendo stress e burn-out.